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Amarcord Gabicce

 di Dorigo Vanzolini

Archivio fotografico Centro Culturale Polivalente di Cattolica

.: FOTO :.

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.: LE POESIE :.

Giorgio... sli pinn da cevle. Gabicce Mare, 1952Cla Méza Stèca ad Giacc

Aspitémie daséda ad fora vicin
mai marinér sal carett alzéd che
finalment al scapess da la machina
cli ott-dies stech ad giacc long
al port da “Ciabasch”, mi an tuliva
mèza sli spall, dentra un sacc ad
bala per purté a chèsa ma la pensiòn.
Sal chèld cui iera mentre a paseva
al traghett l’acqua lam gucièva giù
pla schina sina quand an buteva cal
pes tla busa cha ciamemie giacéra,
per servì dop ma la genta la prima
Coca-Cola fresca!
Giorgio Terenzi

Parigi 1950PARIS (Juillet) 1959

A simie apena scap dal Metrò
ad ritorne dal risturent ad “Bugenval”,
ma Serafen an l’avimie trov, la su moij si,
vicina cla muntagna ad carbon
trameza i chemp ad girasol,
cl’insté fora ad chésa in luij
al mer l’era dalong e l’Orée
vicina nun, as sin mes a canté
sota l’Etoile mentre la gent intorne
i giva “Regard les italiens… ils chant!
Giorgio Terenzi

.: ANEDDOTI RACCONTATI DAI PESCATORI :.


Anni ’50 – da sinistra in basso Libero Medri “Gnon” con in braccio “Burgo” il cane, Valino Piermaria, Augusto Pini “Zavule”, Gino Gasperi;
da sinistra in alto, accosciato Valentino Morbidi, Terenzio Arduini “Terenz”

Due fanesi conduttore di battelli da valle (barche di piccole dimensioni che pescano vicino alla costa) spesso si trovano all’osteria e sempre hanno qualcosa da raccontare, ordinano un bicchiere di vino rosso per ciascuno e uno dei due esordisce dicendo: “Sai che cosa mi è capitato oggi? Ho pescato un’anguilla e per la sua lunghezza ho impiegato un quarto d’ora per imbarcarla”, l’altro che non vuole essere da meno racconta che durante la notte gli è caduto il lume in acqua e oggi lo ha ripreso eccezionalmente ancora acceso.
Finito di bere chi l’aveva sparata più grossa ha pagato il conto.
di Enzo Gaudenzi