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Tra le colline della Provincia di Pesaro – Urbino


Provincia di Pesaro - Urbino

 

Il paesaggio collinare della Provincia Pesaro-Urbino nell’immediato entroterra di Gabicce, è frutto di un continuo lavoro dell’uomo. Si è trasformato lentamente nel tempo, passando dal bosco al coltivato. In mezzo decine e decine di centri storici murati emergenti da una rete fittissima di case coloniche, case-torri-colombaie, che spesso accolgono, chi ama la natura col suo fascino discreto.

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COLBORDOLOColbordolo - PU

Equidistante da Pesaro e Urbino, Colbordolo conserva una bella torre e le antiche mura del castello. Nella struttura urbanistica del centro si colgono i segni delle vicende di epoca medioevale e rinascimentale. Qui è nato Giovanni Santi padre di Raffaello Sanzio che, seppur meno noto del famosissimo figlio, è artista assai importante nella storia della pittura italiana, come testimoniato da preziose opere conservate in numerosi musei del territorio. A Giovanni Santi è dedicata una mostra documentaria annuale che illustra vita ed attività dell’artista. Opere d’arte pregevoli del ‘600 si trovano nella chiesa di S. Giovanni Battista (Madonna col Bambino e gli Angeli della scuola del Barocci, l’lmmacolata di Giovanni Giacomo Pandolfi, Madonna col Bambino e Santi di Claudio Ridolfi). Una visita merita il borgo fortificato di Montefabbri lungo il vecchio tracciato per Urbino; II suo impianto urbanistico medioevale in posizione sopraelevata conferisce al piccolo nucleo abitato un suggestivo colpo d’occhio.

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MOMBAROCCIOMombaroccio - PU

In Altamarina Mombaroccio e una delle localita panoramiche piu inte ressanti. Immerso nel verde, a 325 metri di altitudine, dalle sue mura si gode un’ampia vista, che spazia da Rimini ad Ancona. Dentro la cmquecentesca cinta fortificata c’è ii borgo a cui si accede per la Porta maggiore ncavata fra due grandi bastioni circolari All interno si ~05 sono ammirare le pregevoli architetture della chiesa di San Vito e San Modesto (XIII sec ) di S Marco (XV sec ) e della torre civica in matto ni lavorati. Negli edifici storici di Mombaroccio sono ospitati alcuni insoliti musei: ii Museo d’arte sacra; 1 Museo della civiltà contadina; la Mostra permanente del ricamo: tradizionale artigianato del luogo. Nei dintorni, un’escursione merita 1 Santuario del Beato Sante con l’accogliente bosco che lambisce la bella architettura con raffinate strutture trecentesche e cinquecentesche. Sia nel borgo, sia nelle colline circostanti si trovano numerosi locali di ristoro dove gustare i piatti e le tipicità del luogo.

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Monteciccardo - PUMONTECICCARDO

Monteciccardo si trova su una collina, nella valle del torrente Arzilla. Un torrione e resti di mura ci ricordano il suo passato di borgo fortificato di cui si hanno notizie già intorno alla fine del 1200. Nella chiesa di S. Sebastiano è conservata un’importante tavola del 1508 che raffigura la Madonna in trono con il Bambino e Santi. Interessanti le campagne e i dintorni dove sorgono due castelli oggi appartenenti al territorio comunale: il castello di Monte Santa Maria e il castello di Montegaudio con la Pieve di S. Michele Arcangelo ornata di stucchi seicenteschi di pregevole fattura. Sempre nei dintorni una visita merita il complesso del Conventino con la chiesa, il bel campanile, il Museo della civiltà contadina e una interessante raccolta di arte contemporanea. In direzione di Sant’Angelo in Lizzola si ammira la villa patrizia dei Monti con un bel parco. Da segnalare la produzione agricola con olio vino e miele di qualità.

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MONTE GRIMANO TERMEMonte Grimano Terme - PU

A 536 metri di altitudine sorge Monte Grimano Terme su un’altura della stessa origine geologica di San Marino e di San Leo, circondata da querceti e alberi di alto fusto del bosco mediterraneo. Il nome che qualifica la località è dovuto alla presenza dello stabilimento termale le cui acque sono conosciute da secoli. Oggi è frequentato per le cure con acque alcaline e salso-bromoiodiche e per la fangoterapia. La storia di Monte Grimano Terme che risale al secolo XI e legata alle vicende del Montefeltro e al Duca Federico II che prese possesso dell’antico castello dopo aspre contese con la famiglia Malatesta di Rimini. Nel XV sec il Castello iniziò a trasformarsi in un originale insediamento di abitazioni disposte a chiocciola intorno all’Antica Torre, costituendo un nucleo che oggi è la testimonianza più significativa dei suoi trascorsi storici, insieme al seicentesco palazzo comunale e alla neoclassica chiesa di S. Silvestro. La presenza delle terme e la salubrità delI’aria hanno fatto si che Monte Grimano Terme si dotasse di adeguate strutture turistiche con buoni alberghi ed ottimi ristoranti dove gustare tartufi e la pregiata carne di produzione locale.

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MONTELABBATEMontelabbate - PU

Come per altri centri dell’entroterra di Pesaro, alcuni resti di mura e torrioni raccontano dello sviluppo di Montelabbate, iniziato in epoca medievale, periodo in cui i borghi fortificati di queste vallate costituivano un vero e proprio sistema sociale e militare. Oltre alle strutture castellane sono da visitare la chiesa principale del paese, dove si trova un bella tela seicentesca di Giovanni Francesco Guerrieri che raffigura S. Antonio Abbate e, nei pressi del paese, la Abbadia di S. Tommaso in Foglia. Un’antica atmosfera si respira al Castello di Farneto, un piccolo borgo ben conservato da cui si aprono ampie vedute sul territorio circostante. Da segnalare, la celebre produzione di pesche, dette proprio di Montelabbate, che si possono conoscere e gustare in tutta la loro prelibatezza durante I’annuale sagra di luglio.

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SANT’ANGELO IN LIZZOLASant'Angelo in Lizzola

Tra il decimo e I’undicesimo secolo due castelli di ancor più antica origine si uniscono sotto la denominazione di Sant’ Angelo in Lizzola località a 300 metri di altitudine nel verde delle colline dell’ entroterra pesarese da cui lo sguardo può spaziare dall’orizzonte del mare alle cime dell’ Appennino marchigiano. Successivamente alla sua fondazione Sant’ Angelo in Lizzola acquisisce importanza tanto da essere riconosciuto nell’ anno 1584 come contea. Il centro storico racchiuso da mura s’ irradia dalla piazza dove si affacciano la chiesa di S. Michele Arcangelo e il Palazzo Mamiani dove spicca una bella e potente torre. Altro importante monumento è la chiesa abbaziale di S. Egidio di chiara impronta barocca. La sua costruzione risale al 1684 e all’ interno si trovano ancora tutte le strutture e le opere di quel periodo: le pitture di Giovanni Venanzi un crocifisso di ottima fattura e soprattutto il ricco altare rivestito in oro meritano un attenta osservazione.

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TAVULLIATavullia - PU

Tavullia, castello al confine tra Marche e Romagna, è stata teatro delle continue dispute fra i Montefeltro e i Malatesta, rispettivamente signori di Urbino e di Rimini. La Rocca, fatta edificare successivamente dai Della Rovere fu demolita alla fine dell’800 e oggi resta soltanto la porta d ingresso fortificata. A Tavullia si trova il Santuario di S. Pio Martire venerato presso la chiesa di S. Lorenzo. Nei pressi si trovano anche le mura di altri due borghi fortificati quello di Monteluro e quello di Montelevecchie (oggi Belvedere Fogliense); oltre alle mura, merita una visita la chiesa di S. Donato dov’è conservato un bel battistero del 1578. II territorio di Tavullia si distingue per la sua qualità ambientale e offre suggestivi percorsi nelle valli circostanti che uniscono la costa all’entroterra collinare. Da segnalare anche I’ottima produzione vinicola di Bianchello del Metauro e Sangiovese dei colli pesaresi.

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