Richiedi gratis un preventivo

Storia di Gabicce Mare

Bagnini di Gabicce Mare - Gabicce Mare anni ‘50

Gabicce Mare anni ‘50 - Foto ricordo di alcuni leggendari Bagnini di Salvataggio.

GABICCE MARE

Il litorale di Gabicce conquista turisti e visitatori fin dal primo sguardo, come in una sorta di colpo di fulmine, ammaliandoli con meravigliosi paesaggi da cartolina. Primo lido settentrionale della riviera marchigiana, custodisce infatti uno scrigno di splendidi scorci frutto dell’affascinante promiscuità tra mare e monti, che in questo tratto di costa adriatica si fondono l’un l’altro dando vita a scenari di rara bellezza, in un perfetto connubio tra le due anime di Gabicce Mare e Gabicce Monte.

Dominata da un promontorio dall’ambiente incontaminato e selvaggio che getta le proprie pendici in Adriatico, Gabicce è infatti al tempo stesso terra di mare e colline. In un colpo solo, rappresenta così la meta ideale per famiglie in cerca di spiagge tranquille e sicure su cui far divertire i propri bambini, come per chi invece è alla ricerca di vacanze sportive e all’insegna dell’avventura. Una “baia verde blu”, come recita lo “slogan” istituzionale del piccolo Comune pesarese. Abitata da poco più di 6.000 residenti, si estende su una superficie di 4,85 chilometri quadrati.

 

Un “paradiso blu”

Al confine con la provincia di Rimini, Gabicce è il primo lido pesarese che si incontra sulla costiera adriatica scendendo verso Sud dopo la riviera romagnola, e rappresenta dunque la località più settentrionale sulla costa delle Marche. Per gli amanti della vacanza al mare, Gabicce è un vero paradiso, che oltre ad ampie spiagge punteggiate da efficienti stabilimenti balneari, offre anche un ottimo punto di approdo ai praticanti della nautica da diporto, che possono attraccare nella darsena di Vallugola, piccolo porticciolo turistico con posti barca attrezzati per l’ormeggio di natanti di varie dimensioni. Contraddistinta da acque limpide, la spiaggia di Gabicce ha conquistato la bellezza di 19 “bandiere blu” dal 1987 al 2011.

 

Il Monte San Bartolo, il Parco e le falesie

Incastonata come un vero gioiello naturale nelle insenature del litorale, che qui forma una baia incantevole fatta di piccole calette e “secche” falesie a strapiombo sul mare, Gabicce sorge ai piedi del Monte San Bartolo, protetto da un omonimo Parco Naturale che ne tutela e promuove il territorio attraverso percorsi naturalistici, escursioni guidate, musei tematici e progetti educativi ambientali. Contraddistinto da falesie “vive” prossime ai 200 metri di altezza, paesaggio quanto mai raro sul litorale adriatico (primo importante “rialzo” dopo il golfo di Trieste) e certo più tipico delle coste nordeuropee, il Monte San Bartolo rappresenta un prezioso terreno di studio anche per i geologi, particolarmente interessati alla zona per via del ritrovamento di numerosi pesci fossili e di rari cristalli di gesso. Punteggiato dal giallo vivo degli arbusti di ginestra, offre panorami mozzafiato e vedute di rara bellezza. Ai piedi delle Falesie del San Bartolo – paragonabili almeno in parte ad alcune coste selvagge dei mari più settentrionali come ad esempio la scogliera danese di Mons Klynt affacciata sul Baltico – il mare si infrange su una sottile striscia di spiaggia a grossi ciotoli, un tempo utilizzata come cava e ora anch’essa tutelata dal Parco Naturale del Monte San Bartolo, istituito nel 1994. Dalla baia di Vallugola, le falesie del San Bartolo si stagliano nel profilo del litorale adriatico pesarese lungo dieci chilometri di costa, i cui fondali sono in molti tratti ricoperti di una “prateria” marina di Zostera e Cymodocea nodosa, naturali protettrici degli arenili grazie alla loro importante funzione di rallentamento del fenomeno erosivo. Oltre alle resistentissime e spettacolari fioriture di ginestre, le pendici del San Bartolo sono punteggiate da distese di Cannucce di Plinio, pini d’Aleppo e dalla presenza del raro lino marittimo. Dal punto di vista faunistico, invece, oltre alla grande varietà di pesci, il territorio del parco annovera caprioli, tassi, istrici, volpi e numerosi uccelli, sia marini che rapaci.

 

Arte e monumenti

Dal punto di vista architettonico, il colle di Gabicce accoglie i visitatori con la Chiesa di Sant’Ermete, posta proprio all’ingresso dell’abitato, abitata già in tempi antichi da una piccola comunità e che custodisce alcune opere di artisti locali, diverse “reliquie” e pezzi di pregio come un dipinto di scuola marchigiana del ‘400 ritraente una “Madonna del latte” e un crocifisso ligneo di scuola riminese del XIV secolo, con ogni probabilità appartenuto a un Monsignore della locale famiglia Tonini che poi lasciò indicazioni perché fosse custodito proprio nella sua Gabicce Monte.

 

Territorio e dintorni

Il territorio comunale di Gabicce è attraversato dal torrente Tavollo, e dal suo affluente Taviolo, che proprio in prossimità del centro cittadino si uniscono prima di sfociare in Adriatico. Dal centro marittimo di Gabicce, una suggestiva strada panoramica si inerpica in breve spazio fino a raggiungere le colline di Gabicce Monte, dal cui culmine si godono meravigliose viste dall’alto sulla costa, fino alle spiagge di Rimini e Cesenatico, e sull’entroterra punteggiato da altri importanti rilievi come ad esempio il Monte Titano, dall’inconfondibile profilo “a tridente” sul quale si ergono le tre torri della vicina Repubblica di San Marino. Vicino ai principali centri della costa, Gabicce dista 16 km dalla città di Pesaro e 20 km da Rimini, una quarantina di chilometri dalla Repubblica di San Marino e poco più di 70 da Ravenna e i suoi mosaici, tutte ottime mete per un’escursione nei dintorni. Quella più “a portata di mano” ha per destinazione Gradara, distante appena 3 km, il cui castello meravigliosamente conservato e interamente visitabile è legato alla tragica vicenda degli amanti Paolo e Francesca narrata da Dante, Petrarca, Boccaccio e molti altri.

 

Gabicce e la sua “Atlantide”

Una vicenda a metà tra storia popolare tramandata e leggenda narra della probabile esistenza in tempi passati di un’antica città precedente a Gabicce, di nome Valbruna, i cui resti si troverebbero ancora in fondo al mare al largo del litorale pesarese. Verosimilmente di epoca romana, nel corso dei tempi Valbruna sarebbe finita sommersa, come nel mistero di Atlantide. Il mito di Valbruna ricorre ancora oggi nei racconti della “gente di mare” di Gabicce, soprattutto tra i pescatori, alcuni dei quali riportano suggestivamente di intravvederne i resti durante le loro battute in mare. All’antica città immaginaria di Valbruna, il cui mito è alimentato dal ritrovamento di alcuni reperti tra cui il braccio di una statua e parti di capitelli, seppur non verosimilmente riconducibili a essa, è intitolata la Piazza di Gabicce Monte, attorno alla quale si erge tuttora un piccolo nucleo di abitazioni testimonianza dell’antico borgo.

 

La storia e le origini

I primi episodi storici documentati sull’esistenza della città di Gabicce datano tuttavia intorno all’anno Mille. Risale infatti al 998 la Bolla pontificia attraverso la quale l’allora Papa Gregorio V affidava i poteri decisionali sul territorio di Gabicce all’Arcivescovo di Ravenna, dalla cui Chiesa fu amministrata fino al 1271. Le prime “tracce di vita” a Gabicce si riferiscono poi al territorio di Gabicce Monte, il cui insediamento abitato è di gran lunga antecedente al borgo di Gabicce Mare, oggi ampiamente più conosciuto per via delle sue frequentate spiagge. Storia vuole, infatti, che la sommità di Gabicce Monte fosse sede di un antico castello, di cui oggi non resta la minima traccia, citato nella stessa Bolla pontificia del 998 come Castellum Ligabitii (dal nome del feudatario Ligabitio) e riprodotto in due acquerelli del XVII e XIX secolo firmati dagli artisti Mingucci e Liverani, oltre che nelle terracotte dei vasai Girolamo e Giacomo Lanfranco già nel ‘500. Oltre che dall’Arcivescovado di Ravenna (a due “riprese” intercalate dal Feudo di Orazio Floridi di Fano) e dal Comune di Pesaro (la cui “guida” si esaurì nel 1539), Gabicce fu dominata anche dalle nobili famiglie dei Malatesta, degli Sforza e dei Montefeltro, quindi dei Della Rovere prima di piombare per tre secoli sotto la dominazione dello Stato Pontificio, dalla quale uscì dopo un periodo di lungo declino solo all’inizio del 1900.

Sarà il primo sviluppo della costa legato prima all’attività della pesca e poi al turismo a dare una prima svolta al territorio di Gabicce Mare, che diviene presto una delle mete di villeggiatura più frequentate dell’epoca. È infatti alle trasformazioni del territorio avvenute nel primo Dopoguerra che risale l’attuale aspetto “vacanziero” di Gabicce Mare, dove nel 1942 venne trasferito anche il Municipio prima stabilito in Gabicce Monte.

 

Citazioni

Terra di grande bellezza paesaggistica, spiagge salutari e colline dalla natura rigogliosa, il territorio di Gabicce è stato in passato fonte di ispirazione per artisti ed esponenti della nobiltà che vi hanno soggiornato, come emerge dalle righe di una lettera di Veronica Coradella, Contessa delle Gabizze, datata 1549, nella quale la nobildonna elogia la ricchezza salutistica dei raccolti e della flora spontanea di Gabicce, sostenendo che non abbia nulla da invidiar in quanto a bellezza e prosperità ai paesaggi del Lago d’Averno – mistico “catino” di origine vulcanica nei pressi di Pozzuoli cui la cultura greca e poi romana riconduceva l’ingresso agli Inferi – e del Lago di Garda: «abbiamo in questi nostri contorni infinite sorti di legumi et di formenti, fiori, viole et mille odorati frutici; tante famose et salutevoli herbe, quante annoverar si possono. Sonci in questi nostri paesi luoghi non inferiori di bellezza et di fecondità, di chiarezza et di profondità all’Averno, al Benaco…».

 

Strutture ricettive e ristorazione

Perfettamente distribuite tra la zona marittima e quella collinare, e dunque ottimamente fornita sia di strutture fronte mare che di altre immerse nel verde del promontorio, Gabicce offre ai suoi visitatori un’infinita scelta di strutture ricettive nelle quali trascorrere piacevoli vacanze, soggiorni rilassanti e anche viaggi di lavoro. L’offerta è davvero “globale” e va dai tradizionali alberghi a gestione familiare ai più lussuosi hotel a 4 e 5 stelle, passando per bed&breakfast, pensioni, agriturismo, locande, residence e appartamenti. Con un’ampia gamma di servizi e comfort, troverete sempre quello più adatto al caso vostro. Integrati nelle strutture alberghiere o “distaccati”, a Gabicce Mare e Monte trovate un’infinità di ristoranti ai cui tavoli saziarvi con gusto e genuinità, in un trionfo della migliore cucina tradizionale di “fusione” tra le migliori eccellenze gastronomiche marchigiana e romagnola. Carne o pesce, non fa differenza, sapranno deliziarvi grazie alla maestria con cui i ristoratori di Gabicce sapranno proporveli in primi piatti con paste rigorosamente fatte in casa e secondi piatti gustosi tra i quali non mancheranno appetitose fritture, pesci e carni alla griglia, l’immancabile piadina di accompagnamento e poi verdure, funghi, formaggi e tartufi dell’entroterra montefeltrino. Venite ad assaggiare le specialità di Gabicce tra ristoranti, trattorie, osterie, locande e pizzerie.

Meta per vacanze attive

Se è vero come è vero che le vacanze rappresentano il momento in cui rilassarsi dedicandosi alla propria attività preferita, sia essa l’assoluto riposo, il divertimento sfrenato o la cultura, anche gli sportivi trovano in Gabicce il luogo ideale in cui passare ferie e tempo libero all’insegna dell’attività fisica. Per le persone che non sanno “star ferme” nemmeno in vacanza, Gabicce offre infatti la possibilità di trascorrere vacanze attive sia dedicandosi agli sport nautici, dal nuoto alla vela, dal “nordic walking” o jogging sul bagnasciuga al beachvolley e così via, che a quelli prettamente legati all’entroterra come ad esempio trekking ed escursionismo, ciclismo e mountain bike. Da diversi anni, ad esempio, Gabicce ospita diverse centinaia di amanti della bicicletta in occasione della Settimana Cicloturistica Internazionale, oltre a essere teatro di numerosi eventi sportivi agonistici di varie discipline.

Spettacoli e manifestazioni

Raggiungendo il culmine durante l’estate, quando si affolla di turisti nel pieno della stagione balneare, la cittadina di Gabicce coinvolge residenti e visitatori con un ricco calendario di spettacoli ed eventi culturali che spaziano dal teatro alla danza, dal cinema all’arte, dalla musica agli incontri culturali di vario genere, fino all’intrattenimento più vario, dai mercatini serali alle degustazioni di prodotti tipici e così via. Ogni giorno c’è qualcosa di interessante cui assistere tra il lungomare e il borgo collinare di Gabicce! Un film al cinema o nell’arena estiva, un concerto in teatro o di piazza, una sfilata di moda o un’esibizione di fitness: in ogni caso, c’è sempre un’occasione per divertirsi e passare piacevolmente il proprio tempo!

Collegamenti

Ottimamente servita da tutte le tipologie di mezzi di trasporto, Gabicce è agevolmente raggiungibile sia in auto (sulla Statale 16 Adriatica tra Rimini e Fano o percorrendo l’autostrada A14 con uscita al casello di Cattolica) che in treno (lungo la stessa linea adriatica che collega l’importante snodo di Bologna ad Ancona; si scende alla stazione accorpata di Cattolica-Gabicce e San Giovanni in Marignano), in aereo (dai vicini scali di Rimini e Forlì, poi da Ancona e Bologna) e anche via mare (dal porto turistico di Vallugola o dagli scali traghetti di Ancona e Ravenna). Complementari alle altre reti di trasporto e preziose per gli spostamenti sul breve e medio raggio anche i taxi e le vetture del servizio di noleggio con conducente.

.: ESCURSIONI NELL’ENTROTERRA DI GABICCE :.

Baia Vallugola - Parco Monte San Bartolo - Gabicce Mare

Entroterra di Gabicce

Un incanto forte e vibrante rapisce irrimediabilmente il visitatore di queste terre. Dolci colline verdeggianti si estendono sino all'azzurro del mare, dove la costa si getta in acqua per un tratto di dieci chilometri. Nelle immediate vicinanze torri isolate, rocche ed antiche pievi e centri storici minori, tutte da scoprire.

Escursioni da Gabicce

Escursioni Gabicce

Escursioni di una giornata in città d'arte, facilmente raggiungibili da Gabicce, come Urbino, Ravenna, Rimini, San Leo, Pesaro ecc..